Teatro a Ficana! Theater in Ficana!

Le lezioni del corso Teatro Lab del progetto Arca sono iniziate il 4 febbraio all’Ecomuseo Villa Ficana.
Ci incontriamo due volte a settimana per due ore, il lunedì e il giovedì pomeriggio e gli incontri sono animati da Luis, regista, attore e amico portoghese che vive a Macerata da due anni e mezzo!IMG_20190207_162535
Il gruppo è piccolo, circa 10 persone, e questo ci dà la possibilità di lavorare bene e in tranquillità, e migliorare le nostre conoscenze e abilità.
Le mie prime impressioni sono davvero buone e sono entusiasta dell’atmosfera del gruppo. Durante la prima lezione abbiamo partecipato ad un gioco che coinvolge la memoria. Dopo Luis ci ha parlato dell’importanza di essere rilassati e calmi quando facciamo teatro; perciò abbiamo fatto un breve rilassamento e abbiamo condiviso le nostre sensazioni e sentimenti. Abbiamo continuato con un esercizio che richiede concentrazione e apertura. L’obiettivo era, a due a due, di continuare a guardare gli occhi dell’altro, cercando di “leggere” e indovinare alcune informazioni sulla personalità, la storia o qualsiasi altra cosa. È stato interessante vedere le nostre diverse reazioni: alcuni di noi ridevano, alcuni erano davvero concentrati, altri erano imbarazzati e non riuscivano a guardarsi negli occhi per il tempo dell’esercizio. Abbiamo poi continuato con “l’esercizio speculare”, in cui dovevamo fare alcuni movimenti lenti, e il partner di fronte a noi doveva fare lo stesso, per imitazione. Questo esercizio ha bisogno di osservazione e ci permette di allenarci sempre di più su come sviluppare i nostri sensi e la nostra sensibilità. L’importante è imparare ad essere coscienti del proprio corpo e cosa possiamo fare con esso e in connessione con i corpi degli altri.
La seconda lezione è stata incentrata sulla voce e sul contatto con i corpi degli altri per affrontare la paura del contatto. Abbiamo iniziato facendo una breve meditazione per mantenere un sentimento di serenità ed essere più disponibili e disinvolti durante la lezione. Poi abbiamo fatto alcuni esercizi sulla respirazione e la voce, e abbiamo preparato il nostro corpo con un riscaldamento, per renderlo pronto agli esercizi successivi. Abbiamo realizzato “l’esercizio del bambino” che consiste nel “rivivere” i diversi passaggi di un bambino, nella gestazione dell’infanzia, semplicemente usando i nostri corpi e le nostre voci. Per finire, abbiamo fatto l ‘”esercizio del serpente”: eravamo tutti sul pavimento, strisciando l’uno sui corpi degli altri.
Secondo me, questo secondo incontro è stato davvero divertente e interessante, e penso che con poche ore di lezione siamo tutti già più disponibili fisicamente e lavorare insieme senza complessi, abbiamo più fiducia in ciò che possiamo fare tutti insieme, senza paura di giudizi, e iniziamo a creare connessioni tra di noi. Sono assolutamente sicura che questo laboratorio sarà pieno di creatività, sorpresa e divertimento!

 

The Teatro Lab classes began the 4th of february in the Ecomuseum Villa Ficana, as part of the ArCa project, “arte di communicare arte”, “the art to communicate art”, where I decided to participate. We meet twice a week during two hours, the monday and the thursday afternoon. Until now, I have participated at the two first lessons, animated by Luis, a scenarist, actor and portuguese friend that lives in Macerata since two years and half.
The group is little, around 10 persons, because of the lack of space in the museum, that gives us the chance to have good conditions to work and to improve our knowledges and skills in a quicker way.
My first impressions are really good and I’m enthusiastic about the atmosphere in the group. During the fist class, we began by presenting oursleves by making a game involving memory. After, Luis talked about the importance of being relaxed and calm when we do theater. So we made a short relaxation and we shared our sensations and feelings. We continued the course by an exercise that needs concentration and opening. The goal was, two by two, to keep watching the eyes of the other, trying to “read” and guess some informations about the personality, the story or anything else. It’s interesting to see our different reactions : some of us laughted, some were really concentrated, others were embarassed and didn’t really succeed to look in the eyes during all the time. We kept going by the “mirror exercise”, where one had to do some slow movements, and the partner had to do the same, by imitation. This exercise needs observation and we can train more and more about how to develop our senses and our sensitivity. The importance is to learn how to be conscient of our bodies and what we can do with it and in connection with the other’s bodies.
The second lesson was axed on the voice and on the contact with the bodies of others without fear. We began again by doing a short meditation to keep a serenity feeling and be available for the class. Then we made some exercises about respiration and voice, and we prepared the body to be warm. We made “the baby exercise” that consists to “live again” the differents steps of a baby, to the gestation to the childhood, just by using our bodies and our voices. To finish, we made the “snake exercise”, where we are all on the floor, creeping on the bodies of the others.
In my opinion, this second class was really funny and interesting, and I think that with few hours of theater, we already have more physical availability, more confidence in what we can do all together without fear or jugement, and we begin to create connections between us. I’m totally sure that this training will be full of creativity, surprise and fun!

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ORTINSIEME

FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

Quando partecipiamo alle attività del Centro di Educazione Ambientale di Macerata abbiamo l’occasione di lavorare con i bambini a scuola. Questa volta abbiamo realizzato due laboratori : uno sulla frutta e verdura di stagione e l’altro in cui abbiamo costruito un semenzaio.

Per il primo laboratorio abbiamo lavorato su un grande cartellone dove abbiamo creato due cerchi: uno per la frutta e l’altro per le verdure, ognuno diviso in quattro parti, una per ogni stagione dell’anno. I bambini hanno poi disegnato dei frutti come la mela, la pera, la prugna, le castagne e altri, oltre a verdure come ad esempio la cipolla, l’aglio, i fagiolini e la rucola. Infine abbiamo ritagliato e attaccato questi disegni sul cartellone nel posto giusto tra frutta e verdure e nella stagione in cui questi prodotti sono pronti per essere raccolti nell’orto(in juste poste, quando tu puoi prendere quelli frutte e verdure nell suo orto: primavera, l’estate, l’autunno o inverno).

Il secondo laboratorio era ancora più affascinante per i bambini: abbiamo infatti realizzato una piccola serra utilizzando una grande bottiglia di plastica che abbiamo tagliato a metà prima dell’attività con i bambini. Nella parte bassa abbiamo messo prima l’argilla per non far ristagnare l’acqua e dopo la terra. Tutto è stato fatto con i bambini che hanno sistemato i semi nella nostra piccola serra e li abbiamo incoraggiati a sporcarsi le mani senza paura. Per identificare le piantine quando nasceranno abbiamo anche messo dei piccoli cartelli con il nome della pianta vicino a tutti i semi. Per ultimo i bambini hanno anche annaffiato la terra.

Entrambi i  laboratori sono piaciuti, infatti alla fine una bambina ci ha regalato un disegno. In questo disegno ci siamo noi volontari con Nataša e altri due bambini mentre costruiamo la serra.

BASTA!

 

 

Il Nostro Orto

Tutte le settimane lavoriamo anche nel nostro orto. L’orto è lavorato anche dai volontari dell’associazione i Nuovi Amici. Antonietta è il nostro supervisore e ci mostra cosa fare. Lei parla solo in italiano, ma noi capiamo abbastanza. Quando noi non capiamo lei si ferma e ce lo spiega.

Adesso non lavoriamo, perché è troppo freddo e piove molto, però l’ultimo volta che siamo andati abbiamo fatto molte cose. Abbiamo zappato tutto il campo, pero abbiamo fatto un lavoro non troppo dritto, ma abbiamo anche piantato l’aglio, le cipolle e i carciofi. Antonietta ha corretto le nostre file e ne ha fatte altre ancora.

In un giorno non molto freddo e senza piogga noi abbiamo potuto fare nell’orto anche altre cose. Abbiamo piantato molti tipi diversi di fagioli e abbiamo innaffiato le piante. Abbiamo pulito l’orto. Tutti i pomodori e le melanzane erano morte. Noi abbiamo fatto un grande fuoco e abbiamo bruciato tutto.

Ci piace lavorare all’aria fresca e mangiare verdure ecologiche. Lavorare con Antonietta ci ha aiutato ha migliorare il nostro italiano.

Le attività in montagna

Abbiamo visitato i monti Canfaito e San Vicino con una classe di bambini di una scuola primaria di Macerata. Questi monti si trovano al confine tra le province di Ancona e Macerata. C’è un bellissimo ambiente e una splendida vista panoramica.

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Abbiamo realizzato tre diverse attività con i bambini. Una era un piccolo orienteering. Gli studenti sono stati divisi in gruppi di tre o quattro persone. Hanno ricevuto una bussola, una mappa e i gradi e hanno dovuto trovare alcuni punti in un’area. Per alcuni era più facile e per altri più difficile, ma tutti hanno avuto la possibilità di imparare l’uso di una bussola e di allenare il proprio orientamento.

Una delle altre attività si è svolta in una piccola parte del bosco. I bambini hanno imparato a conoscere le diverse specie di alberi e piante e in seguito hanno fatto un laboratorio. Hanno creato un piccolo quadro sui cartoncini con materiali naturali come foglie e legno e con dei disegni. Con questo laboratorio gli studenti hanno imparato a conoscere l’ambiente e come essere creativi in natura.

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Nella terza attività gli studenti sono stati divisi in due gruppi e hanno giocato una partita l’uno contro l’altro. Per la divisione i bambini hanno ricevuto un biglietto con il nome di un animale. Poi hanno dovuto chiudere gli occhi e imitare il suono del loro animale. I bambini dovevano trovare i loro gruppi in base al suono. Un gruppo rappresentava i predatori e l’altro la preda. Il gioco dovrebbe rappresentare la caccia tra il predatore e la preda. In alternativa, i gruppi potevano fare un movimento alla volta, a volte con restrizioni. Il predatore ha più possibilità e alla fine vince. Questo mostra ai bambini la forza della natura e le sensazioni naturali.

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L’attività era molto divertente perché i bambini erano molto motivati e il tempo in natura era buono.

 

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Ciao e una buona giornata!

Judith

Orienteering: un’attività in mezzo della natura

 

L’Orienteering con i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado delle Marche è stata una delle prime attività che abbiamo fatto con il nostro progetto come volontari a Macerata. L’attività è stata realizzata sul Monte Canfaito e sul Monte San Vicino. Questi luoghi naturali si trovano nelle Marche, lungo la linea di confine tra le provincie di Ancona e Macerata. Secondo me, questa riserva naturale è una delle più belle che ho visto!

Sul Monte Canfaito possiamo vedere la foresta di faggio (faggeta) che sembra come una foresta mistica di una fiaba. Il nome “Canfaito” deriva della fusione delle parole latine “campum” e “faitum”, che significano semplicemente “campi di faggi”.

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Anche sul Monte San Vicino possiamo ammirare un incantevole paesaggio con enormi montagne. C’è un proverbio molto antico legato al San Vicino che aiutava nella previsione del clima durante l’Inverno: “Se San Vicino si mette il cappello, vendi le capre e compra il mantello; se San Vicino si mette le brache (calzoni), vendi il mantello e compra le capre.” Il cappello e le brache sono le nuvole che copriranno, rispettivamente, o la cima o la base del monte. Nel primo caso si prevede che pioverà, invece nel secondo si prevede che sarà bel tempo.

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Siamo stati tre volte in questi luoghi. La giornata è stata sempre divisa in due attività principali.

Prima di tutto, durante la mattina, siamo andati tutti insieme sul Monte Canfaito per fare un’escursione con i giovani. Lo scopo era mostrargli la faggeta e presentargli delle informazioni su questo tipo di alberi e la loro evoluzione e sugli animali che abitano la zona. Questo è stato fatto dalle guide come Alessandro, Nataša, Mauro e tanti altri. Attraverso questa escursione i giovani hanno avuto la possibilità di sviluppare i loro sensi, come l’udito e la vista, prestando attenzione a ciò che li circonda e avvicinandosi a madre natura.

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Durante il pomeriggio, siamo stati sul Monte San Vicino a fare un’attività di orienteering. In una vasta area abbiamo nascosto diverse lanterne sugli alberi e negli altri posti. I giovani, che erano sempre moltissimi, sono stati divisi in diversi gruppi più piccoli per fare l’attività. Ogni guida era responsabile per ogni classe e il suo gruppo. L’obiettivo era che ogni gruppo, con l’aiuto delle bussole, trovasse le lanterne nascoste. Sono stati dati agli studenti delle tabelle con diversi valori in gradi (azimut) scritti. Loro hanno dovuto di mettere questi azimut molto accuratamente sulla bussola per trovare tutte le lanterne e nella sequenza corretta. Tutte le classi hanno avuto diverse sequenze delle lanterne perchè così era più facile controllare gli studenti ed evitare confusione.

Questa attività è stata una grande avventura! A volte è stato un po’ difficile controllare tutti i gruppi di energici studenti che corrono da una parte all’altra. Ma tutto è andato bene ed è stato un bel modo di imparare come possiamo orientarci in mezzo della natura e uscire di casa, lasciare i cellulari per un po’ di tempo e, pertanto, scappare dalle abitudini della società moderna.

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Un bacio,

Joana

La strada della vita

Natasa, Joana, Kristin ed io abbiamo fatto l’attività “La strada della vita”, in una classe di scuola elementare. Il tema era l’inizio della vita e la varie epoche. Le diverse epoche sono precambriano, cambriano, cenozoico e mesozoico.

Natasa ha spiegato e raccontato le epoche e Kristin, Joana ed io abbiamo fatto tra a laboratori con gli studenti.

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Avevamo preparato cartelloni per le epoche che insieme hanno dato “La strada della vita”. Nel cartelloni abbiamo rappresentato l’ambiente e la caratteristica di questa era. Gli studenti avevano il compito di disegnare ogni era della vita, che ha avuto origine o era vissuta in questa era.

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Hanno disegnato per esempio i mammiferi, i dinosauri, le piante e l’umano! Dopo hanno incollato le loro pintura alla strada della vita.

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Potrebbero essere creativi ma imparare qualcosa allo stesso tempo. Hanno imparato come si sono sviluppati gli habitat, gli animale e il cibo e come il mondo è cambiato nel tempo. Quando abbiamo preparato la attività, ho anche potuto imparare molto di più tema, migliorare il mio italiano e diventare più creativo.

Ciao e una bella giornata!

Judith

Museo Civico di Storia Naturale di Macerata: laboratori con i bambini

Io, Judith e Kristin abbiamo fatto e continuiamo a fare una bell’attività con i bambini delle scuole primarie di Macerata nel Museo Civico di Storia Naturale di Macerata.

Questa attività è divisa in due parti. In una prima parte, i bambini visitano le stanze del museo dove ci sono numerosi esemplari di uccelli, mammiferi e insetti. Qui, Alessandro spiega alcuni concetti su questi animali e il loro comportamento. Dopo, con l’aiuto di Kristin, loro partecipano ad un laboratorio sulle catene alimentari. I bambini devono leggere delle favole che descrivono alcuni animali in particolare e indovinare quali animali sono. A questo scopo e per aiutarsi, loro possono osservare gli animali un’altra volta. Dopo, loro devono indovinare qual è il posizionamento corretto degli animali negli spazi vuoti disegnati su un grande cartellone, delle catene alimentari. È una bell’attività perchè loro possono imparare cose nuove più sul comportamento animale in modo divertente.

In una seconda parte, i bambini visitano la stanza dove ci sono diversi tipi di fossili. Qui, Nataša spiega alcuni concetti sullo sviluppo della vita sulla Terra e sul processo di fossilizzazione. Dopo, con il mio aiuto e di Judith, dividiamo in gruppi i bambini, che devono cercare quattro diversi fossili che si trovano all’interno di quattro scatoloni. Questi fossili sono nascosti tra foglie e sassi. Dopo, gli forniamo una scheda con alcune informazioni sul fossile che hanno trovato (ammonite, trilobite, osso di sirenii e artiglio di dinosauro). Loro devono disegnare il loro fossile e scrivere il suo nome e qualche informazione. I bambini portano questo lavoro a scuola, un bel modo di ricordare in futuro questa attività.

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Non solo per i bambini ma anche per me, questo museo è una fonte di conoscenza e un’opportunità di migliorare il mio italiano!

Un bacio,

Joana